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Ferruccio Benzoni è un poeta che in pochi conoscono. Mi pare che all'università di Bologna sia ancora attivo un corso monografico su di lui, ma solo per giri traveri d'amicizie e conoscenze varie. Ferruccio Benzoni è uno di quei poeti che hanno vissuto soli e che per crudeltà del destino (una crudeltà a dire il vero molto umana) continuano a vivere da soli, anche dopo morti. Amico di Bertolucci, Fortini, Giudici, Raboni, Sereni (san Marco dei Giustiniani non è molto che ha editato un loro carteggio), ha pubblicato La casa sul porto (Guanda 1980), Notizie dalla solitudine (san Marco dei Giustiniani 1986), Fedi nuziali (Scheiwiller 1991), Numi di un lessico filiale (Marsilio 1995), Sguardo dalla finestra d'inverno (Scheiwiller 1998).
Un poeta malato di solitudine, Ferruccio Benzoni, segnato drammaticamente dalla morte della madre in giovane età (se non erro quando aveva 19 anni). Un poeta che ha cercato nella poesia la sublimazione del suo male non verso la salvezza di un bene interiore, bensì incontro al male stesso in una poesia tenera e irta, musicalmente intonata e chiusa, scontrosamente avvolta a riccio (dalla fascetta di Canzoniere infimo e altri versi, edito postumo da san marco dei Giustiniani nel 2004).
Un grande poeta che esprimeva il proprio disagio a vivere e convivere (principalmente con il ricordo della madre scomparsa, poi con i propri morti) nei bar la sera, ubriacandosi, dannandosi sempre più in quel baratro che gli esplodeva in cuore.
Fedi nuziali è un libro che Ferruccio Benzoni ha letteralmente scritto davanti al bicchiere, sera dopo sera, del bicchiere mantenendo tutta la terribile tenerezza.
I MORTI AMICI
Ben presto verranno a sapere
(tu forse dimenticando...)
la solitudine cos'è se disarma
in un sopore d'animule.
Ma saranno mai soli, sapranno
mai cos'è una passione?
Dondola a un vento il canale,
e tu che ringhi
andrò via, me ne andrò
-lo so, non ci credono.
Qui sepolto ti vedono, solo,
con l'arroganza d'averci creduto.
1985
Vedere più poesie dell'autore: fonte: http://alessandrocanzian.leonardo.it/blog/ferruccio_benzoni.html
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